Ricerca e sviluppo

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Ricerca e sviluppo

Gli investimenti di SEA nella ricerca

Il progetto di ricerca GRETA si pone come obiettivo lo sviluppo e la dimostrazione di una tecnologia finalizzata al recupero di calore a bassa temperatura per la produzione di energia elettrica con impianti di piccolissima taglia (1-5 kWe). Tale progetto nasce per affrontare il problema legato all'uso di impianti solari termici in cui una grande quantità di calore viene comunemente dissipata durante le stagioni più calde a causa dell'inevitabile coincidenza del picco di radiazione solare e la minore richiesta di calore. Lo scopo è di progettare e testare una soluzione tecnologica basata su turbo-macchine a vapore di piccola taglia che sia in grado di soddisfare i requisiti specifici incontrati nel solare termico, ma che possa essere estesa anche ad altre applicazioni come ad esempio la micro-cogenerazione. Tale soluzione tecnologica mira alla conversione di calore a bassa temperatura, (100 - 130 °C), in energia elettrica con efficienze relativamente elevate e soprattutto a basso costo rispetto alle tecnologie concorrenti quali ORC o motori Stirling. Per il progetto GRETA la SEA è affiancata dall’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che ha collaborato alla progettazione e alla realizzazione di parte delle apparecchiature. Il prestigioso ente di ricerca ha inoltre messo a disposizione un locale dell’area esterna dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, presso il quale si svolgono tutte le attività sperimentali relative al Progetto.

Nell'ambito delle attività di ricerca e sviluppo, la SEA collabora con l'Università Tecnica di Delft (Olanda) per la progettazione e sviluppo di un impianto pilota per la produzione di furfurolo da biomassa. Il furfurolo è un composto organico ottenibile per disidratazione di carboidrati (in particolare i pentosani) derivati dalla biomassa legnosa o dai residui agricoli (paglia, lolla di riso, tutolo di mais etc.). Esso viene utilizzato come intermedio nella sintesi della maggior parte dei composti furanici, come solvente di olî minerali e soprattutto per la sintesi di resine furaniche. Il furfurolo e i suoi derivati sono ampiamente riconosciuti in ambito scientifico come composti ad alto potenziale nello sviluppo della bio-raffineria di nuova generazione per un’alternativa sostenibile ai derivati del petrolio. All’interno di questo progetto la SEA è incaricata dell'ingegnerizzazione dell’impianto pilota basato a sua volta su un processo brevettato dalla TU Delft (WIPO, US). Nelle fasi successive la SEA sarà anche coinvolta nella messa in servizio dell'impianto, come pure nell'analisi dei dati e ottimizzazione del funzionamento.

Green Chemistry - Critical review

Presentazione del Progetto

SEA ha recentemente sottoscritto un accordo con ISAP Packaging, azienda veneta leader nella produzione di stoviglie monouso e packaging agroalimentare, da sempre attenta alla ricerca e all’innovazione sui materiali e sensibile alla tematica dell’eco sostenibilità. La collaborazione è finalizzata all’ottimizzazione del prototipo e del primo impianto produttivo di contenitori alimentari di altissima qualità, ottenuti mediante un processo in fase di acquisizione del brevetto che prevede l’utilizzo di materiali biodegradabili al 100%. Visualizza l'articolo

SEA collabora con università e centri di ricerca ospitando studenti o studiosi e fornendo loro supporto per lavori di tesi e progetti di ricerca.

Ing. Simon Carmine Sbroglia

Università degli Studi dell’Aquila

Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica

Titolo Tesi:Valutazione dell’impatto della cogenerazione sulla qualità dell’alimentazione elettrica di uno stabilimento industriale

Questo lavoro di tesi è nato dall’esigenza di una azienda di concimi chimici operante nel territorio abruzzese di provvedere all’autogenerazione dell’energia elettrica per un determinato processo produttivo e dall’esigenza di poter operare in isola elettrica nel caso in cui sia ritenuto opportuno. In un secondo momento è emersa anche la necessità, da parte del committente, di poter far fronte ai problemi di discontinuità dell’alimentazione elettrica e alla bassa Power Quality percepita dal cliente dovuta alla presenza massiccia di apparecchiature sensibili nel processo chimico in esame. Si è dunque studiato il processo produttivo e si è determinato quale apparecchiatura o quali sistemi di apparecchiature riuscissero a soddisfare i requisiti richiesti, cercando di integrare il più possibile i nuovi sistemi con quelli già esistenti.

Dott. Andrea Vaccarelli

Università degli Studi dell’Aquila

Corso di Laurea in Informatica

Titolo tesi : Automatizzazione delle procedure gestionali aziendali in conformità con la normativa ISO 9001

Il progetto di tesi descrive la progettazione e lo sviluppo di un'applicazione software realizzata nell‟ambito di un tirocinio effettuato presso l'azienda SEA Servizi Energia Ambiente srl, con lo scopo di automatizzare le procedure gestionali aziendali in conformità con la normativa ISO 9001. Le funzionalità realizzate permettono una gestione completa dei processi aziendali e delle loro interazioni, la definizione delle varie tipologie di utente estratte dall'organigramma aziendale e la realizzazione di meccanismi avanzati per la gestione dei contenuti, ha prodotto un software che soddisfa tutte le esigenze richieste e una soluzione completa che garantisce un'esecuzione effettiva ed efficace di quanto richiesto nella normativa. Il pattern MVC (Model-View-Controller) è stato il paradigma per lo sviluppo dell'applicazione web-based, le tecnologie utilizzate comprendono: Zend Framework v.1.11.11 (ZF), un framework open source PHP5-based e object-oriented, integrato nell'IDE NetBeans, MySQLWorkbench per la modellazione e la gestione dei dati, e la configurazione WAMP. In fase di aggiornamento della certificazione per la conformità alla normativa l'azienda ha presentato l'applicazione realizzata che rappresenta un miglioramento nell'attuazione della stessa, anche per le ulteriori funzionalità realizzate ad hoc per soddisfare i bisogni aziendali.

Ing. Valerio Manso

Università degli Studi dell’Aquila

Corso di Laurea Ingegneria Gestionale

Titolo tesi : Indici di performance di una società ESCo

L’obiettivo principale di questo lavoro è quello di aumentare la consapevolezza dell’andamento temporale della performance, intervenire tempestivamente con azioni correttive, diffondere in tutte le funzioni aziendali il concetto di management, incentivare al continuo miglioramento del livello di qualità dei servizi. Questo è possibile tramite gli indicatori e le loro funzioni fondamentali di controllo, comunicazione e miglioramento. Controllo perché consentono di intervenire tempestivamente in caso di problematiche ed esigenze aziendali, comunicazione perché riescono a comunicare i risultati sia tra i diversi livelli aziendali sia a stakeholder esterni, miglioramento perché analizzando i livelli di performance si è in grado di migliorare le strategie e raggiungere così gli obiettivi aziendali. Gli indici sono stati classificati secondo due criteri: ambito e tempo. L’ambito è suddiviso in ambito economico e ambito di processo con il quale sono state valutate le performance in termini di qualità e produttività. Gli indici sono stati inoltre differenziati in base al momento in cui vengono utilizzati rispetto ad un processo aziendale: iniziale intermedio e finale. Iniziale per valutare i servizi e le materie in input, intermedio per avere una valutazione in corso d’opera e finale per la valutazione del risultato ottenuto in output.

Ing. Federica Di Blasio

Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN

Borsa di studio P.O. FSE Abruzzo 2007/2013 - Progetto "Sistema Sapere e Crescita"

Analisi ed ottimizzazione degli impianti elettrici, di ventilazione e condizionamento dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso ai fini del risparmio energetico

Il lavoro svolto presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, siti in Assergi (AQ), ha avuto come obiettivo l’individuazione di interventi finalizzati, ove possibile, all'incremento dell'efficienza degli impianti oggetto di studio ed alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti. Operativamente, durante la prima fase, è stata svolta la diagnosi energetica dei Laboratori, relativa sia agli edifici esterni sia alle strutture in sotterraneo. La raccolta preliminare dei dati disponibili, le misurazioni in loco condotte con apposita strumentazione tecnica e le simulazioni del sistema edificio-impianto hanno permesso di ottenere un’analisi generale delle utenze e hanno messo in evidenza le problematiche e i margini di miglioramento possibili. In funzione delle criticità riscontrate, sono state elaborate, successivamente, alcune proposte d’intervento, corredate da valutazioni tecnico-economiche, necessarie per comprendere la fattibilità e la redditività dell’investimento. Nello specifico, sono stati proposti l’efficientamento dell’impianto di illuminazione artificiale dei Laboratori Sotterranei e dell’impianto di condizionamento a servizio dei Laboratori Esterni, la riorganizzazione del layout del Centro Elaborazione Dati e la regolazione del funzionamento dei gruppi frigoriferi a servizio dei Laboratori Sotterranei, stimando un considerevole risparmio energetico e brevi tempi di rientro dell’investimento.